#CLAUDIO61

Non si è mai troppo vecchi per fissare un nuovo obiettivo

realizzare un nuovo sogno

CLAUDIO SINNO

#E1

Claudio gira il mondo con il suo camper ed ora è in Andalusia, parcheggiato su una spiaggia deserta.

Ci da uno splendido esempio di connessione e rispetto della natura ripulendo la spiaggia e… finendo in bellezza!

#E1

#G3

Gli AFORISMI di CLAUDIO

#B1

Claudio ha la sua nuova Pagina Facebook

CLICCA QUI

#D3

Claudio ha realizzato questa meravigliosa poesia e la recita dalla Plaza de España a Cádiz spiegando, in modo simpatico, i due lati della manipolazione…

MANIPULATION

 

Si questo è l’intento dei potenti
e lo sappiamo che sono fetenti
perché vogliono solo isolarti
per potere meglio manipolarti

loro sono pochi contro noi tanti
però sono furbi e benestanti
e se capisci bene ciò che fanno
é certo che eviterai l’inganno

Perchè la vita sai, passa infretta
quindi, apri gli occhi, dammi retta.
Se poi comprendi anche la tua mente
vivrai meglio e più tranquillamente

basta riprogrammarsi il cervello
con un gioco nuovo e birbantello
così da solo ti manipolerai
e dentro te il tesoro troverai.

#F1

Stavolta ci troviamo a Puerto de Santa Maria con Claudio che ha realizzato il video in cui abbraccia un albero per 5 minuti ed esprime le proprie sensazioni.

Ma prima godiamoci il panorama e la piacevole pausa caffè insieme a lui.

#D4

CLAUDIO ha realizzato il mitico Olaf del cartone ”Frozen” con la Pasta di Sale

#F4

Claudio ha sperimentato il ”Pasto Alla Cieca”  con un pranzo davvero sfizioso e condivide le sue sensazioni.
ATTENZIONE! Questo video provoca tanta acquolina in bocca…

#A1 – #A2

Claudio si presenta con il suo nuovo sito creato su NauMai, la Community di Autori del Manipulation Game.
CLICCA QUI per vederlo e conoscere meglio CLAUDIO SINNO

Il sito Web è stato realizzato con l’aiuto di Martina Bommarito

#B4

Claudio ha il suo nuovo Account su Instagram

CLICCA QUI

#F2

Che cosa si potrebbe fare quando in spiaggia non si può stare per il brutto tempo? Una delle proposte potrebbe essere la realizzazione di un MANDALA.

Claudio ha colorato questo splendido MÀNDALA o MANDÀLA ed ha condiviso le sue sensazioni

#E2

Claudio ha dedicato il suo tempo per nutrire dei gabbiani su una spiaggia meravigliosa e ci lascia le sue considerazioni: ”Task difficilissimo, qui non esistono randagi ed ai colombi possono dare da mangiare solo 5 persone autorizzate.
Ci sono voluti 3 giorni per far avvicinare i gabbiani”.

Grazie per il tuo splendido esempio!

.

#B2

Claudio presenta se stesso ed il suo canale YouTube dalla splendida Cádiz di Andalusia in Spagna

#E3

Claudio ha dedicato il suo tempo per far germogliare i semi di lenticchie

#E4

Queste sono le piante su cui Claudio ha fatto le ricerche 

Il fico d’India (Opuntia ficus-indica L.) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Cactaceae,
la stessa del cactus. Si tratta quindi di una pianta grassa, originaria del Messico, ma molto diffusa
anche nel Mediterraneo: in Italia la troviamo soprattutto in Sicilia e in Calabria. La pianta del fico
d’india può raggiungere i 3 metri di altezza, i suoi frutti sono di colore giallo/arancio dalla forma
allungata e sono ricoperti di spine: è nota infatti la difficoltà di raccoglierli e pulirli senza guanti. La
polpa del fico d’India è succosa e contiene molti semi, ma è ricca di acqua, minerali e vitamine, le
proprietà dei fichi d’India sono infatti davvero tante, anche se questo frutto si trova poco sulle nostre
tavole: è diuretico, lassativo, aiuta a dimagrire ed è ottimo contro il diabete grazie all’alto contenuto
di fibre che aumentano il senso di fame e aiutano ad assimilare meno zuccheri.

L’arancia (Citrus sinensis) è il frutto dell’arancio, di forma sferica, con la buccia di colore acceso
fra il giallo e il rosso. È un agrume ipocalorico, ricco di vitamina C, gradevole e con un ottimo
insieme di sostanze nutrienti utili alla salute. L’arancia presenta esternamente una scorza (pericarpo,
zeste), caratterizzata da una leggera ruvidezza, inizialmente di colore verde e poi, nel frutto maturo,
gialla, arancione o rossastra. La parte interna (endocarpo) è polposa e commestibile ed è divisa in
logge (spicchi) ricche di succo di colore giallo, arancione o rosso.

Albero di Giuda (Cercis siliquastrum)
Se vi state chiedendo quale è quell’albero che fiorisce sul tronco… è lui, l’albero di Giuda.
L’Albero di Giuda, botanicamente conosciuto come Cercis siliquastrum, è un albero ornamentale
poco conosciuto dagli italiani ma merita un posto di primo piano per la sua precoce e lussureggiante
fioritura. L’albero di Giuda è perfetto per chi sta cercando un albero ornamentale da coltivare in
giardino: ha un grosso valore estetico soprattutto in piena fioritura e in più non richiede alcuna
particolare cura.
L’albero di Giuda è una pianta originaria delle coste mediterranee, alta mediamente 7 metri.
Si tratta di un albero molto particolare per la struttura del tronco e per il tipo di fioritura.
Il tronco, tortuoso, presenta una spessa corteccia di colore marrone scuro. I rami, invece, sono di
colore rossastro.

Il prugno europeo da alcuni chiamato susino (Prunus domestica) è una pianta della famiglia delle
Rosacee che produce i frutti noti col nome di prugna o susina .
Originario dell’Asia, nello specifico della zona del Caucaso, in seguito cominciò ad essere coltivato
anche in Siria, principalmente a Damasco. I Romani, verso il 150 a.C., lo introdussero nell’area del
Mediterraneo, ma furono i Cavalieri della Prima Crociata a portarlo in tutta l’Europa intorno al
1200 d.C., dapprima in Francia, poi in Germania e nelle altre regioni
L’albero del pruno ha la tipica forma ad ombrello o ad alberello, di medie dimensioni: da 3-4 fino a
6-8 metri d’altezza secondo la varietà.
Talvolta nodoso, presenta fiori solitamente bianchi che sorgono già all’inizio della primavera.
I frutti di forma ovale o sferica maturano da giugno a fine settembre a seconda delle varietà e la
raccolta viene effettuata in più riprese. I frutti possono giungere sino a 8 cm di grandezza e sono
solitamente di sapore dolce, anche se alcune varietà si presentano aspre e necessitano di essere cotte
con zucchero per essere commestibili.

L’olivo o ulivo (Olea europaea) è un albero da frutto che si presume sia originario dell’Asia Minore
e della Siria, perché in questa regione l’olivo selvatico spontaneo è ab antiquo comunissimo,
formando delle vere foreste sulla costa meridionale dell’Asia Minore. Qui appunto i Greci
cominciarono a coltivarlo scoprendone le sue proprietà, cui diedero il nome speciale di ἔλαια che i
Latini fecero olea.
Fu utilizzato fin dall’antichità per l’alimentazione. Le olive, i suoi frutti, sono impiegati per
l’estrazione dell’olio di oliva e, in misura minore, per l’impiego diretto nell’alimentazione. A causa
del sapore amaro dovuto al contenuto in polifenoli appena raccolte, l’uso delle olive come frutti
nell’alimentazione richiede però trattamenti specifici finalizzati alla deamaricazione (riduzione dei
principi amari), realizzata con metodi vari.

l kumquat o cumquat (Citrus japonica tobbese), detto anche comunemente mandarino cinese o
kingen, è un piccolo albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee
Si presenta come un piccolo albero sempreverde, di 2,5-4,5 m, con rami fitti, e qualche volta
piccole spine. Le foglie sono di un verde scuro intenso, e i fiori bianchi, nascono singoli o in gruppo
dalle gemme. Il frutto del kumquat, che ha lo stesso nome, sembra una miniatura ovale e lunga dell’arancia, lungo

3-4 cm e largo 2-4 cm. A seconda della varietà la buccia si presenta dal giallo al rosso è il frutto può
essere ovale o rotondo. Il frutto viene prodotto generalmente dal tardo novembre fino a febbraio.
L’albero di gelso (Morus alba) arriva a misurare 10-20 metri di altezza. In Italia sono diffuse
principalmente due varietà dell’albero di gelso, il gelso bianco, botanicamente conosciuto come
Morus alba e il gelso nero, conosciuto come Morus nigra. L’albero di gelso (bianco o nero che
sia), non ha bisogno di molte cure e si può facilmente coltivare in giardino per la produzione delle
more, frutti composti.

Il gelso è stato importato dall’Oriente per l’allevamento del baco da seta, più precisamente, è stato
importato l’albero di gelso nero dalla Persia (l’attuale Iran) e solo in seguito è stato adottato anche
il gelso bianco, importato dalla Cina nel lontano Medioevo.

La mimosa (acacia dealbata) è un albero originario della Tasmania, ma che, giunto nel nostro paese
verso la metà del 1800, si è adattato benissimo al clima della Riviera Ligure e a quello delle regioni
meridionali e dei grandi laghi: è entrato addirittura a far parte del paesaggio di questi luoghi grazie
anche alla prorompente fioritura che, tra le più precoci, annuncia l’arrivo della primavera.
La mimosa è originaria del continente australiano. In Italia resistono bene nei climi temperati del
centro sud, ma si possono coltivare anche sulle coste dei grandi laghi del nord, ove possono
beneficiare di temperature più miti. La coltivazione in altre zone deve essere effettuata in vaso o in
serra.
La pianta di mimosa può raggiungere anche grandezze considerevoli. Le foglie sono composte da
tante foglioline poste perpendicolarmente alla nervatura principale.

Il Corbezzolo, (Arbutus Unedo) è originario della regione mediterranea, ma anche delle Canarie e
dell’America nord-occidentale. Appartiene alla famiglia delle Ericacee ed è’classificato come albero
o arbusto sempreverde: raggiunge altezze che possono arrivare ai 12 metri, vantando rami eretti,
rosati i più giovani, più squamati e scuri quelli più vecchi. La sua chioma è tondeggiante e le foglie,
che denotano un margine dentato, sono lunghe dai 5 agli 8 centimetri. Queste si presentano di
colore verde scuro nella parte superiore e più chiare in quella inferiore.
Produce un frutto dal colore vivace: una bacca rossa e tonda dal sapore gradevole, per quanto
nell’etimologia del suo nome latino Arbutus unedo, coniata, stando alle tradizioni da Plinio il
Vecchio, la seconda parola “un-edo” avrebbe il significato di: mangialo una sola volta, ossia un
invito ad evitare il suo sapore poco gratificante.. In realtà questo piccolo frutto, largo uno o al
massimo due centimetri, ha una superficie granulosa e una polpa succosa da cui si produce un miele
raffinato, per quanto poco conosciuto.

Il mandorlo (Prunus dulcis) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al
genere dei prunus. la mandorla è invece il seme di questo albero.
L’albero viene coltivato per il suo seme, la mandorla. Di alcune varietà di mandorlo si utilizzano
anche il legno e gli endocarpi che, ridotti in cenere, vengono sfruttati nell’industria dei saponi e
delle liscivie. Dopo la raccolta, la mandorla viene pulita dal mallo che ricopre il guscio legnoso e
fatta asciugare al sole; l’essiccazione consente la conservazione, anche per lunghi periodi, e la
commercializzazione.
Alcune delle varietà sono autosterili, quindi per avere la fruttificazione occorre impiantare, o avere
presenti, almeno due varietà diverse per l’impollinazione

#I1

Claudio ha intervistato un ”senzatetto”, ma non uno qualunque, uno davvero di lusso…

Infine afferma: ”Anche i senza tetto possono essere felici, basta saper godere un po’ di più del “tempo” e un po’ meno del “denaro”. 

#G2

Claudio con questo simpatico appello vi invita a VOTARLO!

#D2

Claudio presenta il suo Nuovo Personaggio: ”Neanderthal”, con questo accento leggermente napoletano…

#CLAUDIO61

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